Le università online hanno avuto un incremento di iscrizioni negli ultimi anni, tuttavia dopo l’arrivo del Covid-19 c’è stato un vero e proprio boom. Basti pensare che – come riporta Adnkronos – nell’anno accademico 2010/2011 il totale era più basso di 40mila unità, mentre sette anni dopo la cifra è salita fino a superare 93mila immatricolati. Nel dettaglio tra il 2015 ed il 2018 c’è stata la crescita maggiore, di oltre il 69%.
Ovviamente a causa della pandemia molti sono dovuti rimanere a casa per quarantena o malattia, senza contare quei fuori sede che hanno dovuto lasciare la città in cui vivevano perché non potevano più mantenersi da soli a causa delle difficoltà economiche che ha comportato tutta questa situazione. Tra le conseguenze maggiori c’è stato il cambiamento delle abitudini, così anche nel mondo dell’istruzioni con approcci inediti per studiare e comunicare.
Alcuni atenei hanno fatto la differenza rispetto ad altri, come quelli online, già organizzati al meglio per la didattica a distanza. Secondo i dati di U-Multirank – database internazionale su queste strutture che ha al suo interno oltre 1800 istituti di istruzione superiore da circa 92 Paesi – non tutte le scuole erano preparate ad un cambiamento così radicale, perciò a dare materiale solo per via telematica ai propri studenti. Solo il 60% delle facoltà aveva una pianificazione in questo senso già prima dell’emergenza sanitaria e appena un terzo degli atenei tradizionali aveva a disposizione corsi telematici.
Vedi anche l’approfondimento su: scuola in presenza perché la Dad crea disuguaglianze sul futuro dei ragazzi.
Quali sono le università telematiche in Italia
eCampus, UniCusano, Unimarconi, Uninettuno, Mercatorum, Unitelma Sapienza, IUL, San Raffaele, Unifortunato, UniPegato e Unidav sono le 11 università online riconosciute dal MIUR e che perciò hanno lo stesso valore legale di quelle tradizionali: un titolo di studi preso in questi istituti quindi dà le stesse possibilità di sbocchi lavorativi di quello ottenuto in un ateneo cosiddetto tradizionale.
Molti studenti stanno scegliendo questo tipo di strutture, visto che sono preparate da tempo sulla didattica online, anche se attualmente anche gli atenei frontali si stanno adeguando a queste nuove modalità.
L’e-learning rappresenta sicuramente una modalità fondamentale per stare al passo con i tempi, visto che si tratta di una formazione di qualità che va incontro alle esigenze di flessibilità che hanno le persone. Tra l’altro se non si utilizzano queste forme inedite di apprendimento al tempo stesso non ci possono essere nuovi modi per lavorare e quindi per trovarsi sullo stesso livello dei Paesi più sviluppati.
I vantaggi delle università online
Anche se le università classiche hanno copiato il modello di fare lezioni ed esami online a distanza dalle università telematiche, ci sono ancora delle differenze che fanno sì che dai neo-diplomati agli studenti lavoratori la scelta ricada proprio sugli atenei online.
Innanzitutto l’iscrizione può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno e non solo in date prestabilite, inoltre la retta non varia in base all’ISEE, ma ogni facoltà ha diverse convenzioni ed agevolazioni. Anche per quanto riguarda gli esami di profitto ci sono dei vantaggi, visto che si possono effettuare anche a distanza di poco tempo, senza dover aspettare le sessioni invernali o estive.
Infine per quanto riguarda i costi bisogna specificare che tutti i libri e le dispense si trovano direttamente sul portale ufficiale del singolo ateneo, senza pagare cifre in più rispetto alla retta annuale. Le università classiche opteranno per queste modalità in futuro?